
ANAI

MAURO

CARLOS CON SUO PADRE
UN VIAGGIO CHE VALE UNA VITA
Quanto spesso sentiamo dire:
"Quel viaggio mi ha cambiato la vita" o "dopo quel viaggio non sono più lo stesso". Per quanto tutto questo sia vero, per quanto il Viaggio può cambiare le nostre vite, niente è paragonabile alle storie legate al viaggio che abbiamo ascoltato in questa periferia del mondo.
Pensate di avere un figlio malato di un tumore alla gola o la mamma con la leucemia, un fratello con una malformazione cardiaca, un amico con più fratture in tutto il corpo. O pensate di essere voi stessi ad avere un grave problema di salute. Quale è la prima cosa che fareste, che faremmo? Sicuramente chiederemmo aiuto ad un dottore che poi ci manderebbe all'ospedale più vicino, o a quello più specializzato e (con tutte le difficoltà che anche un paese come l'Italia ha in questo ambito) verremmo ascoltati, accolti e curati nel miglior modo possibile. Gratuitamente. Tutto questo a queste latitudini è impensabile. Quando una persona con un problema (che con le cure giuste può essere risolto) si rivolge ad un medico, spesso viene rimandato a casa con una frase che poi è di fatto una condanna: "non possiamo fare niente".
L'associazione locale "La casa de los ninos" con la quale abbiamo creato uno stretto legame di collaborazione, negli anni è riuscita a creare una rete di collaborazione nazionale ed internazionale che trasferisce il paziente che necessita un trattamento particolare (insieme ad un accompagnatore) in un paese estero, principalmente Argentina e Brasile. Una volta sul posto entrambi vengono trasportati in un ospedale organizzato e con medici all'altezza, dove il paziente riceve tutte le cure del caso, gratuitamente. L'unica spesa da sostenere è il trasporto aereo.
E qui che entra in gioco FUTURA ASSOCIAZIONE UMANITARIA
Siamo stati noi infatti, e lo saremo in futuro, a farci carico della spesa del biglietto aereo di andata e ritorno di alcuni casi che, per i motivi appena detti, non possono essere curati in Bolivia.